IL TEAM

Il gruppo di ricerca del progetto CITIES

Annachiara Autiero

Annachiara Autiero è attualmente insegnante di storia e geografia presso la scuola secondaria di primo grado. Ha conseguito il Dottorato in Studi Internazionali presso L’Orientale di Napoli, specializzandosi nel campo della geografia, con una tesi sull’interrelazioni tra dinamiche globali e iniziative locali nella costruzione dei paesaggi del cibo. Nell’anno accademico 2023-2024 è stata assegnista di ricerca presso il CNR IRCrES di Torino dove, nell’ambito del progetto nazionale NUTRAGE, si è occupata della produzione di evidenze scientifiche sulla sostenibilità della ristorazione collettiva e di autoproduzione di cibo in aree urbane. I suoi principali interessi di ricerca riguardano le dinamiche spaziali e territoriali legate al cibo, ai paesaggi e alle identità, con particolare attenzione ai cambiamenti simbolici e materiali degli spazi urbani, periferici e rurali.

LORENZO
CICCATIELLO

Lorenzo Cicatiello è Professore Associato di Scienza delle finanze presso l’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”. I suoi interessi di ricerca riguardano la trasparenza delle istituzioni pubbliche, la governance multilivello e la finanza pubblica. Si occupa in particolare di come l’accesso all’informazione e le politiche di trasparenza influenzino il funzionamento della democrazia, la qualità delle decisioni pubbliche e la relazione tra cittadini nelle istituzioni. Le sue ricerche precedenti hanno affrontato temi di economia ambientale, disugaglianza e finanza pubblica. I suoi lavori sono stati pubblicati su riviste scientifiche nazionali e internazionali, come Government Information Quarterly, Journal of Economic Behavior & Organization, The American Review of Public Administration. È principal investigator del progetto PRIN 2022 PNRR “Freedom of Information, Democracy, and the Environment: An Empirical Study on the Italian Case (FIDE-I)”, che analizza il ruolo del diritto all’informazione nella governance locale italiana attraverso approcci sperimentali e comparativi. Insieme a Vincent Mabillard, è animatore del Global Network on Transparency Research (GNTR), una rete internazionale che riunisce studiosi e professionisti impegnati nello studio della trasparenza e dell’accountability pubblica.

RITA CICCAGLIONE

Rita Ciccaglione è laureata in Discipline Etno-Antropologiche presso l’Università di Roma “La Sapienza”, dove ha conseguito anche il titolo di Dottore di ricerca in Storia, Antropologia e Religioni. Le sue ricerche si collocano nell’ambito dell’antropologia dei disastri e dell’antropologia urbana, con particolare attenzione alle intersezioni tra rischio, eventi calamitosi, pratiche quotidiane e politiche urbane. Ha condotto indagini etnografiche sul terremoto dell’Aquila del 2009 e sul post-sisma emiliano del 2012, evidenziando come gli abitanti elaborino creativamente la catastrofe, riadattandosi alle trasformazioni urbane e reinterpretando le politiche di ricostruzione. Su entrambi i casi di studio ha pubblicato diversi articoli scientifici e il volume Underground. Etnografie dell’Aquila post-sisma (Meltemi, 2023). In continuità con questo percorso, il suo lavoro più recente esplora la percezione del rischio alluvionale e le pratiche di resilienza nel centro storico di Catania, analizzando come le esperienze di vulnerabilità e adattamento contribuiscano a ridefinire le modalità con cui le comunità negoziano la propria presenza. Il suo quadro interpretativo si fonda sull’idea che la percezione e le risposte adattive al rischio e ai disastri siano espressioni di costruzioni culturali complesse, che trascendono la dimensione materiale del pericolo e si articolano attraverso narrazioni del territorio, pratiche dell’abitare, significati simbolici e forme di capitale sociale e culturale.

Ilario D'Amato

Nato a Napoli nel 1987, ha conseguito la Laurea Magistrale in Storia dell’arte presso La Sapienza -Università di Roma specializzandosi con lode in ambito contemporaneo. Negli anni, i suoi studi, durante la formazione tra Napoli e Roma, si sono focalizzati in particolare sull’esperienza degli Young British Artists e l’analisi del concetto di “brand” nel sistema dell’arte contemporanea e successivamente sulla Poesia Visiva di Adriano Spatola e la riduzione del segno. Dopo essere stato responsabile della collezione d’arte contemporanea del “Daphne Museum” di Capua, ha curato diverse mostre e vari cataloghi di artisti oltre a pubblicare articoli per riviste del settore. Nel 2012 ha organizzato e curato presso l’Archivio Centrale di Stato di Roma la mostra “La grande Illusione” di Evan De Vilde e Nello Petrucci. Attualmente fa parte del comitato scientifico dell’Archivio Eugenio Magno, artista di cui ha diretto la pubblicazione del Catalogo ragionato delle opere nel 2018. Lavora attualmente in ambito bibliotecario.

Francesco De Pascale

Francesco De Pascale è Ricercatore in Tenure Track di Geografia presso il Dipartimento di Scienze Umane e Sociali (DiSUS) dell’Università eCampus. Già borsista di ricerca presso il CNR-IRPI e il Dipartimento di Scienze della Comunicazione dell’Università di Teramo, ha conseguito il dottorato di ricerca in Geografia umana all’Università della Calabria nel 2015. È il Direttore della collana editoriale scientifica “Geographies of the Anthropocene” (Il Sileno Edizioni) ed è l’Associate Editor della rivista “Geosciences” (AIMS) per l’area “Geography & Risk”. È autore di oltre cento pubblicazioni scientifiche di rilevanza nazionale e internazionale. Ha vinto di recente il Premio “Costantino Caldo” (edizione 2024) per la sua monografia “Geografie del rischio e della vulnerabilità: approcci teorici ed esperienze didattiche a confronto” (Pontecorboli, Firenze, 2022). Ha conseguito l’Abilitazione Scientifica Nazionale alle funzioni di Professore Universitario di Seconda Fascia nel Settore Concorsuale 11/B1 – GEOGRAFIA (ASN 2023-25). Ha collaborato al Progetto Europeo INDECIS, sul rapporto tra cambiamento climatico e turismo, con focus sulla Calabria. Ha partecipato al progetto bilaterale CNR-Università di Malta, contribuendo alla creazione di un Indice di Vulnerabilità Sociale per la gestione del rischio in aree costiere. Attualmente è anche Presidente del Comitato Scientifico del Centro di Ricerca “GeoRisksEcoLab” dell’Università eCampus ed è fondatore e segretario del Gruppo di Lavoro di Geografia del Rischio dell’Associazione dei Geografi Italiani.

Dante Di Matteo

Dante Di Matteo è professore associato di economia applicata presso il Dipartimento di Scienze Umane e Sociali (DiSUS) dell’Università eCampus. La sua attività di ricerca si concentra su temi di economia urbana e regionale, politiche pubbliche ed economia politica, con particolare riguardo alle intersezioni tra cambiamento strutturale, disuguaglianze territoriali e processi di governance locale. I suoi studi si concentrano sull’analisi di politiche spazialmente differenziate –quali interventi di spesa pubblica, variazioni di assetti istituzionali locali e investimenti infrastrutturali– integrando approcci esplorativi e di inferenza causale per la valutazione degli effetti socioeconomici generati per i territori ed i suoi beneficiari.

Lucio Giuseppe Gaeta

Giuseppe Lucio Gaeta è professore associato di Scienza delle Finanze presso il Dipartimento di Scienze Umane e Sociali dell’Università degli Studi di Napoli L’Orientale dove insegna Scienza delle Finanze, Analisi di Impatto delle Politiche Pubbliche ed Economia dei Beni e delle Attività Culturali. Tiene corsi di Data Mining e di Economia presso la Excelia Business School di La Rochelle/Parigi. E’ fellow del National Centre for Applied Economics Studies CiMET05, della Global Labour Organization (GLO) e del Centro di Ricerca di Economia e Finanza Pubblica (CEFIP) dell’Università Roma Tre.
I suoi interessi di ricerca riguardano principalmente il campo della Political Economy, dell’amministrazione pubblica, e la valutazione delle politiche pubbliche, soprattutto nei settori dell’istruzione, dell’ambiente e della cultura. Suoi articoli scientifici sono apparsi su Journal of Economic Behaviour and Organization, Journal of Cultural Economics, Ecological Economics, Journal of Common Market Studies, Public Management Review, Administration and Society. La sua ricerca ha approfondito il tema dell’impatto dei natural hazard sul funzionamento delle amministrazioni pubbliche e sui comportamenti socio-economici locali, con particolare riferimento alle dinamiche di corruzione, trasparenza e resilienza istituzionale, nonché agli effetti su fenomeni demografici ed economici.

Eleonora Guadagno

ELEONORA GUADAGNO (proponente e former PI) è professoressa associata in Geografia presso il Dipartimento di Scienze Umane e Sociali dell’Università e-Campus dal 2024; precedentemente è stata ricercatrice presso l’Università di Napoli “L’Orientale”. I suoi interessi di ricerca riservano particolare attenzione ai contesti di rischio e vulnerabilità sociale ambientale, alla loro governance e alla loro percezione da parte delle comunità locali; all’organizzazione spaziale alla scala urbana e regionale in presenza di minoranze e diseguaglianze socioeconomiche; ai flussi di mobilità connessi – o meno – agli impatti del degrado, ecosistemico. Partecipa a comitati scientifici ed editoriali di riviste scientifiche e di classe A, italiane ed estere; è membro di rilevanti associazioni geografiche e partecipa a gruppi di ricerca e reti nazionali e internazionali; è stata responsabile nel 2023, assieme a F. Galluccio, di un fondo di Public Engagement dell’UniOr, ottenuto tramite bando competitivo. Ha svolto lezioni per corsi di Dottorato e per istituzioni universitarie italiane ed estere su invito e nell’a.a. 2018-2019 ha tenuto un corso nel dipartimento di Human Geography, Planning and International Development studies presso l’Università di Amsterdam; è stata ospitata per un periodo di visiting di ricerca di trenta giorni presso l’Università di Malta nel 2025 nel Department of Geosciences per ricerche su processi di costalizzazione e turistificazione dell’arcipelago maltese e per un un periodo di tre settimane nel 2019 presso il Département des sciences fondamentales all’Université du Québec à Chicoutimi per ricerche bibliografiche e approfondimenti areali su tematiche relative agli ecosistemi e agli impatti dei cambiamenti climatici.

Giovanni Gugg

Giovanni Gugg è un antropologo culturale con dottorato all’Università “L’Orientale” di Napoli. È stato ricercatore post-doc presso il Laboratorio di Etnologia e Sociologia Comparata (LESC) dell’Università Paris-Nanterre e del CNRS, dal 2020 al 2025, dove ha studiato l’attivismo animalista tra Napoli e Caserta. Inoltre, collabora con la fondazione ISSNOVA su progetti europei dedicati alla cultura della sicurezza. Dal 2015 insegna Antropologia Urbana all’Università “Federico II” di Napoli ed è stato docente nel master Erasmus Mundus DYCLAM+ dell’Università di Saint- Étienne. Ha svolto ricerche per le università di Boulder (Colorado, USA), Nizza (Francia) e Babeș-Bolyai (Romania), su temi che riguardano i rapporti tra comunità umane, rischio e territorio. È autore di ricerche sulla “zona rossa” del Vesuvio e sulle aree terremotate in Italia, spesso in dialogo con l’Osservatorio Vesuviano e la Protezione Civile. Fa parte della redazione della rivista “Antropologia Pubblica”, dell’Editorial Board di “Humanities & Social Sciences Communications” (Springer Nature) e del comitato scientifico della collana “Geographies of the Anthropocene”. Parallelamente all’attività accademica, svolge un’intensa opera di divulgazione: è vicedirettore del magazine “Focus on Africa” ed è membro del CdA del CMEA (Centro Meridionale di Educazione Ambientale) di Sorrento (Napoli), per cui ha recentemente curato il volume “Terra e fuoco – La voce del Vesuvio tra Natura e Cultura”. Tra le pubblicazioni recenti: Crisi e riti della contemporaneità (2023) e La lunga durata delle emergenze (2022).

Jasmine Iozzelli

Jasmine Iozzelli si è recentemente addottorata in Scienze Antropologiche presso il Dipartimento di Culture, Politica, Società dell’Università di Torino, con una tesi dal titolo “Sulle rotte delle navi SAR (Search and Rescue). Un’etnografia di bordo nel Mediterraneo centrale” frutto della sua partecipazione come soccorritrice a diverse operazioni di soccorso nel Mediterraneo a bordo di varie navi civili. Oltre ad aver pubblicato articoli su riviste italiane e internazionali, si sta dedicando alla stesura della monografia “Non è Stato il mare”, di prossima pubblicazione, su migrazioni, movimenti sociali e confini nel Mediterraneo. Dopo il dottorato ha svolto consulenze freelance per organizzazioni che si occupano di innovazione sociale, con uno sguardo particolare alle periferie urbane, alla giustizia spaziale e al “diritto alla città” in Sicilia. È attualmente parte del team di ricerca dell’Università di Napoli L’Orientale nel progetto CITIES, entro cui si è occupata di cambiamento climatico, percezione del rischio, giustizia climatica. Fa parte della redazione della rivista Antropologia Pubblica (Rivista della Società Italiana di Antropologia Applicata) e della collana Maree per Prospero Editore. Dal 2019 ha fondato e fa parte del progetto di ricerca “Ermenautica-Saperi in Rotta” dell’Università Sapienza di Roma.

Giorgia manfredonia

Giorgia Manfredonia è politologa, ricercatrice ed educatrice non formale. Ha conseguito un Master in Studi Latinoamericani Contemporanei presso l’Università Complutense di Madrid, con una tesi sui diritti dei fiumi e sull’immagin-azione ecopolitica nel contesto del fiume Atrato, in Colombia. Durante il suo soggiorno di ricerca presso l’Università Nazionale della Colombia ha collaborato con il gruppo di ricerca Cultura e Ambiente – Acqua, coordinato dalla Professoressa Astrid Ulloa, conducendo lavoro etnografico nel dipartimento del Chocó.
La sua ricerca si concentra sui conflitti socio-ambientali, sui diritti più-che-umani e sulle pratiche di resistenza, con particolare attenzione ai territori costieri e fluviali in America Latina e nel Mediterraneo. Adotta un approccio interdisciplinare, radicato nelle teorie e pratiche femministe e decoloniali, che integra prospettive provenienti dall’ecologia politica, dalla geografia critica e dall’antropologia del diritto. Attualmente è assegnista di ricerca presso l’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, dove lavora al progetto CITIES (Climate Initiative for Transforming and Improving Environmental Sustainability), concentrandosi sul caso studio di Bacoli. Collabora inoltre al progetto Erasmus+ PS-U-GO (Education in Living Labs: Participatory Skills for Sustainable Urban Governance), coordinato dal CNR-IRISS e dal Dipartimento di Architettura dell’Università Federico II di Napoli, che coinvolge studenti, ricercatori e attivisti dei comitati Mare Libero, Pulito e Gratuito e della Rete dei Beni Comuni di Napoli in pratiche di mappatura collaborativa e partecipazione civica. Ha inoltre maturato esperienza di insegnamento in progetti di innovazione educativa e collabora con organizzazioni di base impegnate per la giustizia ambientale e sociale.

Noemi Marchetti

“Geografa ambientale con esperienza nella gestione delle emergenze, nella Riduzione del Rischio di Disastri (DRR) e dinamiche di protezione civile. Nel giugno 2024 ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Protezione Civile e Ambientale, con una tesi incentrata sulla pianificazione delle emergenze pandemiche. Nel corso della sua carriera accademica, ha approfondito tematiche relative alla mitigazione e all’adattamento ai cambiamenti climatici (es. Progetto Interreg Italia–Croazia “RESPONSe – Strategies to Adapt to Climate Change in Adriatic Regions”); alla percezione del rischio e alla comunicazione di emergenza (Progetto PRIN 2022 “REFOCUSING – Fostering Climate Change Adaptation of Local Communities through a Participatory Risk Communication Strategy” e Progetto PNRR “CITIES – Climate Initiative for Transforming and Improving Environmental Sustainability”). Ha sviluppato competenze avanzate nell’utilizzo di strumenti GIS e nelle analisi statistiche delle scienze sociali, nonché una conoscenza approfondita delle normative e delle strategie internazionali in materia di gestione del rischio disastri (es. Sendai Framework). La sua tesi di laurea magistrale ha trattato temi relativi ai Piani di Protezione Civile e all’Analisi di Rischio da Pericoli Multipli (MHRA) a scala locale. Le sue esperienze professionali comprendono collaborazioni con la Protezione Civile Regionale, il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e diversi Comuni italiani. Ha partecipato a esercitazioni europee dei Moduli di Protezione Civile (EU MODEX) nel 2023, oltre che a numerosi congressi e conferenze nazionali e internazionali, e ha pubblicato articoli su riviste scientifiche nazionali e internazionali. È membro della Società Geografica Italiana (SGI), dell’Associazione dei Geografi Italiani (A.Ge.I.) e dell’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia (AIIG). https://orcid.org/0000-0001-5273-8224”

Marzia Mauriello

Marzia Mauriello è ricercatrice in discipline demoetnoantropologiche presso l’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, dove insegna Antropologia Culturale. Svolge attività di ricerca in Italia e in Africa, occupandosi principalmente di genere, corpo, culture e pratiche alimentari, ambiente, salute e benessere. È segretaria scientifica del Centro Studi Cibo e Alimentazione dell’Università di Napoli “L’Orientale” e ha ricoperto incarichi di docenza in atenei nazionali e internazionali. È autrice del volume An Anthropology of Gender Variance and Trans Experience in Naples: Beauty in Transit (Palgrave Macmillan, 2021). Ha inoltre co-curato Italian Trans Geographies (SUNY Press, 2023). Tra le sue pubblicazioni più recenti, l’articolo “Tornare alla terra: Forme di neoruralismo come strategia di resistenza ed esercizio di sovranità alimentare” (L’Uomo società tradizione sviluppo, 2022) e il saggio “The Taste of Home: Migrants’ Food in the Making between Continuity and Change” (Transnational Press London, 2024).

Giulia MEssere

Giulia Messere è Professoressa a contratto di Sociologia degli eventi sportivi presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Macerata. Presso lo stesso ateneo ha conseguito un Dottorato di Ricerca in Human Sciences – Curriculum Psychology, Communication and Human Science, la Laurea Specialistica in Scienze per la Cooperazione Internazionale e lo Sviluppo e la Laurea Triennale in Scienze Politiche. E’ cultrice della materia in Sociologia dei Fenomeni Migratori e Sociologia della devianza e del controllo sociale. I suoi campi di esperienza, studi e interesse sono concentrati nella sociologia generale e nella sociologia dei processi culturali. Si occupa di intercultura, educazione e processi di integrazione. I campi di ricerca spaziano da ricerche azioni sulla sostenibilità alimentare e ambientale, alla sociologia delle migrazioni, con focus specifici sugli scenari attuali e futuri delle migrazioni internazionali in ottica generazionale e di genere. 

Eduardo ottobre

Consulente in progettazione, gestione e monitoraggio di interventi finanziati da fondi strutturali europei, con una consolidata esperienza sul FSE+ 2021–2027. Fornisco supporto tecnico-specialistico a enti pubblici e soggetti attuatori nell’elaborazione di atti amministrativi, relazioni e strumenti di controllo, assicurando coerenza con i principi di efficacia, trasparenza e conformità regolamentare. Parallelamente, opero con nel Terzo Settore, affiancando enti e organizzazioni in percorsi di progettazione partecipata, attivazione di comunità, contrasto alla povertà educativa e infrastrutturazione sociale. Collaboro alla co-progettazione di interventi educativi, culturali e sociali, contribuendo al rafforzamento delle reti territoriali e all’empowerment delle comunità locali. Nel campo della finanza agevolata, accompagno imprese sociali e start-up nella definizione di business plan e nella candidatura a strumenti di incentivazione regionali e nazionali.

document.addEventListener('click', function(e) { const el = e.target.closest('a[href="#"]'); if (el) { e.preventDefault(); } });